Quando si manifestano gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono molto diffusi e spesso sono un campanello d’allarme di altre malattie che sarebbe bene sottoporre ad attenzione e cura, per poter curare anche il panico stesso. Davanti alla possibilità di un attacco di panico, ci sono delle cause che vanno analizzate nello specifico. Spesso l’attacco può essere scatenato dalla concomitanza di un’ambizione e di una proibizione per uno stesso motivo. Dall’altro, può avere alla sua origine anche una paura, che si riferisce a una dannosa inquietudine legata a un brutto ricordo. Infine, la crisi di ansia è una delle dimostrazioni che si riscontra più spesso in soggetti affetti da depressione. In questo caso, si riscontra in prevalenza nelle mattinate e deriva dall’impressione di non sentirsi all’altezza di svolgere le attività che si presentano nell’arco della giornata, anche le più banali. Si tratta quindi di un disturbo che ha a che fare con il vigore a disposizione dell’individuo. Solitamente infatti, ogni attività che comporta uno sperpero di energia può provocare stati di ansia, soprattutto al risveglio, con la sensazione di non riuscire a concludere la giornata come sperato. Infine, le crisi di panico possono verificarsi in momenti di alto stress, quando si sottopone il fisico e la mente a periodi prolungati di affaticamento e logorio, quando si dorme poco e si sbilanciano i ritmi del sonno e dell’alimentazione. Ad ogni modo, nel caso in cui gli attacchi di panico dovessero ripetersi è di vitale importanza mettersi in contatto almeno con il proprio medico che dovrà scoprire qual è il disturbo legato in qualche modo alla vostra situazione. In caso contrario, rivolgetevi allo psicologo o alla psichiatria senza sottovalutare il problema pensando che “prima o poi passerà da solo” perché di fatto così non sarà e anzi, si rischierà molto più probabilmente ad aumentare e cronicizzare il problema stesso.