Medicina estetica, croce e delizia di uomini e donne

La medicina estetica è una branca della medicina che si occupa di ridurre fattori di insoddisfazione legati al proprio aspetto fisico, i quali, vissuti in maniera ossessionante, possono modificare la qualità della vita della persona.

 

Solitamente la medicina estetica risolve tutti gli inestetismi o congeniti o relativi all’invecchiamento che non ci permettono di accettare più il nostro corpo. Acne, alopecia, cellulite, smagliature, sovrappeso ed eliminazione laser dei tatuaggi, sono solo alcuni degli inestetismi che vengono debellati attraverso l’utilizzo di questa branca della medicina. Le principali apparecchiature che vengono utilizzate sono laser, luce pulsata ma anche radiofrequenza ed elettrolipolistesi. Sempre più frequentemente questa parte della medicina sta prendendo il sopravvento nelle società moderne, occidentali e non. Vedersi belli non è l’unica motivazione che spinge a ricorrere alla medicina estetica. Spesso, anche senza rendercene conto, in maniera inconscia, non accettiamo noi stessi e qualche parte di noi che ci sembra posso stonare con il contesto del nostro corpo. Cominciamo ad odiare quella precisa cosa, fino ad arrivare al punto di volerla rimuovere per star bene. In quel momento, incomincia la riabilitazione.

Il vero problema è stare bene con sé stessi, e se qualcosa ci disturba è molto difficile raggiungere appieno un soddisfacimento, anche se per chi non vive questa situazione di disagio risulterà incomprensibile ricorrere alla medicina estetica. L’utilizzo che se ne fa, di questo tipo di medicina, dobbiamo ricordare non è puramente estetico come il nome stesso vuole suggerire. Parecchi di noi si rivolgono a un medico estetico anche perché non stanno bene con il proprio corpo e vogliono porre rimedio ai regali indesiderati di madre natura. Minimizzare la necessità di un ricorso alla medicina estetica, sarebbe come minimizzare un problema di più alta gravità, perché riconoscersi è piacersi è alla base dell’esperienza e della soddisfazione umana.