La moda del vegetarianismo

Un modello che prende piede intorno alla fine degli anni Settanta e che, seguendo le mode alternative degli hippy, passando per le tendenze new age, convince sempre più un popolo in continua crescita.

 

Stiamo parlando del vegetarianismo e dei vegetariani, coloro che hanno optato per la scelta di eliminare le carni e i derivati animali dalla loro alimentazione. Alla base della loro scelta, una necessità legata all’esistenziale, alla salute, a volte anche all’etica. Siamo qui per cercare di mostrare come, sempre più di frequente, il vegetarianismo sta diventando una moda. Questo perché solitamente, ogni corrente di pensiero prevede un certo numero di individui che si avvicinano a essa anche senza conoscerne appieno la dottrina o la filosofia che c’è dietro, puramente per moda. Tanti giovanissimi si sentono vicini, concordi o discordi con determinate teorie politiche pur non avendo mai letto gli autori che sono alla base di quelle teorie e pur senza aver chiari in mente i concetti basilari di esse. Ciò accade allo stesso modo con il vegetarianismo. Non basta, per essere vegetariani, non mangiare carne. Dietro questo comportamento non c’è solo la condivisione di simboli o di iniziative che a volte rasentano il puro esibizionismo.

Non si tratta solo di limitarsi nell’eliminare la carne dalla propria alimentazione, ma anche cancellare tutta una serie di comportamenti come indossare scarpe e capi di cuoio o di pelle, non comprare i prodotti che facciano test sugli animali, e solitamente per chi lo fa per moda e non è fortemente motivato, cambiare così radicalmente la propria vita, è abbastanza complicato. Cosi, di solito, chi si professa seguace di questa corrente di pensiero per semplice moda, dura poco più di qualche mese e sempre più facilmente, torna ad arrostire la carne alla brace insieme ai suoi amici. Questo perché, cambiare le proprie abitudini alimentari e non, non è così semplice come sembra.