Intensità dell’allenamento in palestra

 

Qual è lo scopo di una sessione di palestra? Allenarsi cercando di trarre più risultati possibili nel poco tempo a disposizione. Lo sanno bene i culturisti che volendo raggiungere la loro meta il più in fretta possibile studiano tutte le tecniche per migliorare la resa dell’allenamento in palestra, vi sono in proposito per l’appunto varie tecniche, per rendere più efficiente e produttivo il lavoro eseguito quindi per allenare meglio i muscoli, ve ne proponiamo alcune. Una ad esempio è quella del prestancaggio ossia quando alleniamo un muscolo grande quelli che si stancano prima sono i piccoli muscoli tutt’attorno quindi occorrerebbe svolgere un preallenamento volto a stancare prima il muscolo grande questo fa sì che il muscolo ceda e s’inizi prima la sua ricostruzione. Poi abbiamo la tecnica rest pause ovvero delle pause prestabilite (30 secondi massimo) fra una serie e l’altra di modo che il muscolo non smetta di lavorare in modo efficiente per la troppa stanchezza. Quindi abbiamo la tecnica dello stripping che prevede l’esecuzione di un numero di ripetizioni tale da arrivare al cedimento muscolare per cui il muscolo si stanca nella fase contrattile ma non in quella negativa.

Segue la tecnica delle ripetizioni negative dove il lavoro muscolare si concentra nella fase negativa dando luogo allo sforzo necessario per la deplezione energetica. Un’altra tecnica molto usata per aumentare l’intensità dell’allenamento in palestra è quella delle ripetizioni forzate per cui si esegue un certo numero di ripetizioni con tutto il controllo possibile fino a raggiungere il cedimento muscolare dopodiché si prosegue l’allenamento facendosi aiutare da un partner di allenamento. Un’altra tecnica è la peak contraction ovvero mantenere isometricamente un carico nella fase concentrica dell’esecuzione dell’esercizio per poi rilasciare. Segue la tecnica dei mezzi colpi per cui si svolgono delle ripetizioni fino al cedimento muscolare per poi eseguire dei movimenti accennati ovvero non del tutto completi. Ed in ultimo la tecnica del super slow ovvero si attua una modifica del tempo esecutivo dell’esercizio nelle varie fasi della sua attuazione.