Il finocchio un alleato per le donne

finocchio alleato della salute della donnaIl finocchio è un prezioso alleato delle donne, ma non solo; ricco di vitamine C e potassio, contiene calcio, fosforo e sodio; ma soprattutto fibre e acqua.

Tra le verdure, il finocchio, è l’ortaggio meno calorico in assoluto, con le sue 9Kcal per 100 grammi, si può consumare sia crudo che lesso o gratinato al forno. I tempi di cottura variano da 20 a 50 minuti, se tagliati a spicchi o interi.

Va conservato in frigo per una decina di giorni. Già nell’ antichità il finocchio, foeniculum vulgare  era celebrato per le sue virtù aromatiche, la sua coltivazione orticola risale al 1500. Infatti era somministrato il succo, che veniva fuori dalla pianta, anche per le sue virtù terapeutiche.

Si distinguono le varietà di finocchio selvatico, che spontaneamente cresce sino all’altezza di due metri, produce nel periodo estivo dei fiori gialli, i frutti appaiono prima verdi e poi grigiastri. Della pianta del finocchio è commestibile quasi tutta la pianta, mangiamo sia i germogli, le foglie, ed i semi.

L’infuso di semi di finocchio favorisce la digestione, il finocchio ha infatti proprietà digestive, carminative, diuretiche, blandamente antispastiche ed antisettiche; stimola la secrezione di latte.

Anche Ippocrate ne raccomandava il consumo alle donne, in periodo di allattamento. Si è poi studiato, che ciò era causato dal suo contenuto in fitoestrogeni, che ne conferiva la proprietà galattogena. I semi di finocchio, per il loro sapore deciso, sono utilizzati per aromatizzare le pietanze, dolci e ciambelle.

Questo prezioso ortaggio contiene fitoestrogeni o flavonoidi, che esercitano effetti equilibranti sui livelli ormonali femminili; i finocchi sono suggeriti infatti alle donne per la sindrome premestruale, ha proprietà emmenogogo, aumenta cioè il flusso mestruale se ridotto, ed in menopausa.

Il finocchio ha proprietà calmanti e se vogliamo seguire il suggerimento di Plinio, un decotto di finocchi, se applicato sugli occhi, in caso di congiuntivite, lenisce il fastidio.

Come preparare il liquore di finocchio: ha un aroma caratteristico dovuto al suo contenuto di anetolo, un olio essenziale, che trova impiego anche nella realizzazione di liquori. Noto il liquore di finocchio della Puglia che può essere preparato mettendo in infusione, un litro di alcool con 300 grammi di foglie di finocchietti selvatici, e un cucchiaino di semi di finocchietto.

Dopo dieci giorni di infusione, e dopo aver prodotto il movimento del contenitore, nel quale abbiamo lasciato il liquore, ogni due giorni, sciogliamo 700 grammi di zucchero nell’acqua, 8 dl, facendo bollire alcuni minuti il composto.

Aggiungiamo poi il tutto da tiepido al composto. Dopo 24 ore di riposo, possiamo filtrare il nostro composto di finocchio, e poi versiamo in una bottiglia trasparente per ammirarne il verde del liquore, che dovrà essere consumato solo dopo tre mesi.

Tisana al finocchio: ha scatenato molto clamore la notizia che i semi di finocchi, per il loro contenuto in estragolo, fossero cancerogeni. D’altronde l’estragolo è contenuto anche nel basilico. Andando a fondo su questo argomento, abbiamo potuto anche approfondire che il finocchio contiene anche altre sostanze anticancerogene, anetolo e flavonoidi, in quantità 100 volte maggiori dell’estragolo. I semi di finocchio sono utilizzati nelle tisane per le proprietà digestive viste le azioni stimolanti sulla motilità dello stomaco.

Una tisana al finocchio carminativa contro la colite, dispepsie e gonfiori, può essere preparata con  50 grammi di anice (frutti), 20 grammi di finocchio, 20 grammi di coriandolo, la radice di liquirizia, 10 grammi, e 4 o 5 chiodi di garofano. In mezzo litro di acqua, dobbiamo far macerare per circa 15 minuti tutti gli ingredienti.  Si fa bollire l’infuso per un paio di minuti e poi lo lasciamo riposare, e filtriamo in due, tre dosi da bere dopo i pasti.