Gastronomia e alimenti principali

gastronomia

Gastronomia è un termine che, in senso stretto, si riferisce all’arte della cucina, alle tecniche di preparazione del cibo.
La gastronomia possiede un enorme valore sociale ed economico, e per questo motivo essa può essere inquadrata come una vera e propria scienza con strette interconnessioni con la biologia, l’agronomia, l’antropologia, la psicologia ecc.

Con il passare degli anni, si è compreso che il settore dell’alimentazione offre molteplici opportunità, possibilità di valorizzare un patrimonio culturale che è un fiore all’occhiello dell’Italia, con una propria tradizione invidiata in tutto il mondo.

Il valore sociale della gastronomia è legato all’importanza del sostentamento del fabbisogno alimentare necessario alla vita, soprattutto sulla base della valorizzazione dei prodotti tipici locali.
Il valore economico della gastronomia è legato alla possibilità di ricavare proventi grazie ad essa, favorendo quindi anche l’occupazione, sfruttando le opportunità che scaturiscono dai prodotti alimentari.

Pasta

La pasta rappresenta un fiore all’occhiello delle tradizioni italiane, quasi un simbolo cablato nelle radici più profonde della storia della nostra penisola, che all’estero fa venire in mente il Bel Paese al minimo sussurro della parola universalmente nota al mondo intero: ‘spaghetti’.
Invidiata da tutto il mondo, elogiata e portata ad esempio in contrapposizione agli alimenti protagonisti delle cattive abitudini alimentari americane, la pasta già una ventina di anni fa entrava a far parte dell’idea di dieta mediterranea, come quell’alimento completo che tanto richiama alla mente il clima, l’atmosfera, i profumi dell’Italia, semplice da cucinare e gioia incommensurabile un po’ per tutti i palati.

Le origini della pasta sono piuttosto lontane ma, in particolare, è nel Settecento che i napoletani parlano dei maccheroni come di pietanza sì destinata ai poveri, ma che possiede immensa qualità, sia per gusto che per semplicità di preparazione.
In origine la pasta veniva mangiata con le mani e, anche per questo motivo, ci volle un po’ di tempo prima che potè far parte dei pasti dei ricchi; entrò invece nelle tavole dei nobili quando fu introdotto l’uso della forchetta per mangiarla, nel XVIII secolo, e fu così che la sua fama iniziò a fare il giro del mondo.

L’80% di consumo della pasta oggi è relativo alla normale pasta secca, che ha vita dal connubio tra grano duro ed acqua; da qui una probabile origine del sostantivo ‘pasta’ che, tradotto dal greco, significa ‘farina mista a liquido’.

Riso

Il riso vanta il primato di essere il cereale più consumato al mondo e anche fra gli alimenti più tollerati dall’organismo umano.
Coltivato già a partire da ben quasi una decina di migliaia di anni fa, il cereale ha origine dalla pianta erbacea dell’Oryza sativa, alta mediamente un metro e mezzo e con foglie verdi, che già da tempo immane popolava le regioni dell’Asia sud-orientale. Il riso che si usa oggi in cucina è il riso raffinato, una lavorazione del frutto della pianta (cariosside).

In antichità Orazio lodava le virtù del riso, che veniva utilizzato anche per curare disturbi intestinali. Oggi si sa che il riso è un ottimo alimento per i celiaci in quanto non contiene glutine ed è l’unico cereale a non contenerne.

Il riso esiste in natura con diverse varietà, una cinquantina, la più antica delle quali ha origine in India ed è denominata ‘Indica’.
Il cereale si presenta in pannocchie con centinaia di chicchi e contiene soprattutto fibre, minerali, proteine e vitamine. Da un punto di vista nutrizionale, il riso integrale è più ricco di proteine e di vitamina B rispetto a quello brillato che normalmente si consuma.
Per quanto riguarda la sua distribuzione al pubblico, si trovano in commercio i seguenti 4 tipi di riso: il riso comune, il riso semifino, il riso fino e il riso superfino.

Sempre a proposito di tipi di riso e a proposito di nomenclature, il riso parboiled è un tipo di riso che resiste meglio alla cottura, che però presenta un sapore differente ed un colore più scuro rispetto al riso normale.
Che le informazioni sulle diverse tipologie di riso siano spesso utili lo dimostra, ad esempio, anche il fatto che, per cucinare un buon risotto, bisogna fare molta attenzione alla sua cremosità, in funzione del tipo di riso che si sta cucinando.

Esistono molte ricette a base di riso, si pensi a risotti, arancini, supplì e dolci vari.

Carne

Nota oggi per la sua ricchezza di proteine e apprezzatissima in tutto il mondo da tempo immemore.
Sin dagli albori della sua storia, l’uomo ha sempre avuto a propria disposizione carne da mangiare, dapprima cruda e, dopo la scoperta del fuoco, cotta.

Che si tratti di arrosto ripieno o alla griglia, di fiorentina, di straccetti, di carne d’agnello, di carne di capretto o di lepre o di maiale o di vitello o di tacchino o di pollo, insomma di qualunque tipo di carne si tratti, l’importante è che stuzzichi a dovere il desiderio di mangiarla già a partire dal suo buon profumo e dalla sua succulenza.
Ricordarsi sempre, a proposito, che il sugo che fa parte della carne deve rimanere al suo interno durante la cottura, per ottenere risultati ottimali.

Pesce

Ottimo nelle diete, particolarmente digeribile, il pesce, da ricercare il più possibile fresco, è un alimento ricco di proteine, sali minerali e vitamine.
Oltre ad essere un alimento eccellente in quanto a bontà strettamente culinaria, il pesce vanta importantissime proprietà preventive in ambito medico, riducendo il rischio di problemi cardiovascolari. Grazie a sperimentazioni, si è appurato che la sindrome metabolica si presentava molto più raramente nei consumatori abituali di pesce, probabilmente a causa della presenza in grande quantità, nell’alimento, dei grassi Omega-3, ma non solo: gli Omega-3 contribuiscono, infatti, anche all’aumento delle difese immunitarie dell’organismo ed hanno proprietà anti depressive agendo sulla vitalità del sistema nervoso centrale.

Insomma, mangiare pesce piuttosto regolarmente, almeno 2-3 volte a settimana, non solo placa i desideri di bocche affamate, ma è anche un’ottima pratica salutare, a partire dalla regolazione dell’umore e finendo con l’agire come potente sussidio preventivo addirittura nella prevenzione del cancro al seno e anche con il favorire un corretto sviluppo del cervello nei nascituri.