Fase REM del sonno e sogni

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Durante il sonno hanno luogo diverse fasi, le principali delle quali sono la fase REM e la fase non-REM, indicata anche come NREM.

La fase REM (Rapid Eye Movements) del sonno, indicata anche come sonno paradosso, è una fase molto importante del sonno nella quale gli occhi si muovono rapidamente lungo diverse direzioni (per questo ci si riferisce ad essa come rapidi movimenti oculari); da qui il paradosso, dovuto appunto al fatto che, da una parte quando si dorme ci si trova in uno stato di quiete e di rilassamento muscolare, dall’altro vi è questo movimenento frenetico degli occhi lungo diverse direzioni.

La fase REM è contraddistinta da una copiosa attività cerebrale ed inizia di solito circa 90 minuti dopo che l’individuo si è addormentato, per ripetersi normalmente 4-5 volte quando si dorme, ogni 2 ore circa, durando circa 15 minuti ogni volta. Sono diversi i segnali del corpo umano che si possono riferire alla fase REM del sonno, quali l’insorgere di una irregolarità sia cardiaca che respiratoria, e una variazione della pressione arteriosa.

Si parla di fase REM del sonno in ambito di ricerca a partire dal 1953; fra i nomi di scienziati più importanti legati allo studio dell’argomento vi sono Dement e Kleitman, i cui esperimenti rivelarono che l’attività onirica tipica di chi sogna aveva luogo solo nella fase di sonno REM, delineando così il forte legame che lega la presenza di questa fase e quella dei sogni. Una cosa importante che scoprì Dement è che, privando le persone della fase REM, e di conseguenza, privandole dei loro sogni, si scatenava in loro tutta una serie di problemi, alcuni di elevata gravità ed importanza, quali l’insorgere di irritabilità e  di sintomi ansiosi, di disturbi di memoria e di concentrazione, fino al punto di generare, nei casi più gravi, sintomi psicotici, quali forme dissociative di depersonalizzazione e deliri paranoici.

L’importanza di questa fase è dunque dovuta a diversi motivi, primo fra i quali, almeno da un certo punto di vista, il fatto che è proprio questa la fase del sonno in cui si sogna. Inoltre, la qualità del sonno in questa fase è determinante per lo stato psico-fisico dell’individuo al risveglio in quanto, se non si dorme bene in questa fase, si rischia di risvegliarsi con fastidiosi sensi di stanchezza e anche con un certo nervosismo; al contrario, dormire regolarmente senza disturbi nella fase REM, aiuta ad ottenere un risveglio migliore. Ma non solo: la qualità dell’intera giornata, quindi anche dopo l’iniziale fase di risveglio, può risultare più o meno elevata a seconda di come sia trascorsa la fase REM dell’ultimo riposo.