Farsi le ossa

 

Farsi le ossa è un espressione che in questo caso calza a pennello perchè con il tempo e l’età le ossa si deteriorano e si ammalano ecco perchè è raccomandabile fare scorta di calcio durante l’infanzia e l’adolescenza ed arrivati ad una certa età occorre assumerne una certa percentuale soprattutto attraverso l’alimentazione. La malattia delle ossa più diffusa è l’osteoporosi che si diffonde dopo i quarant’anni, nelle donne specialmente con la comparsa della menopausa, va da sè che essendo l’osso più fragile e più esposto a fratture e tumori. Il deterioramento della struttura ossea è un fenomeno naturale e progressivo che s’innesca dopo i 25 anni ma vuoi la genetica, vuoi l’età, vuoi determinate malattie alcune persone dono più predisposte delle altre a registrare un maggiore indebolimento delle ossa. Ecco perchè l’ideale sarebbe assumere molto calcio da piccoli, certo se siete adulti è un po’ tardi ma comunque si può correre ai ripari, non è mai troppo tardi per nutrire le ossa.

 

State pensando agli integratori di calcio? C’è da dire che quest’ultimi sovente sono sconsigliati perchè contengono una bassa percentuale di calcio effettivo ossia quello che può essere assorbito dall’organismo e perchè in realtà pare che incrementino la possibilità di malattie cardiovascolari  Dunque come si nutrono le ossa? La regola prima è l’attività fisica che migliora la densità delle ossa, favorisce la rigenerazione del tessuto osseo e rafforza le giunture, l’attività fisica giusta per tutte le età s’intende, quindi via libera anche agli esercizi per gli anziani. Meglio se all’aria aperta perchè la seconda regola è la vitamina D che aiuta l’organismo ad assorbire il calcio. La quarta regola riguarda naturalmente il cibo, via libera al calcio nella tavola quindi alle vitamine K e C che favoriscono la densità ossea, ok la frutta secca, i pesci, i molluschi, le verdure a foglia verde, i legumi, gli ortaggi e naturalmente i formaggi, lo yogurt e latticini.