Disturbi del sonno

disturbi del sonno
Per avere una buona qualità di vita, fra i vari fattori da tenere in conto c’è anche quello del sonno ristoratore. Dormire bene è necessario per arrivare ad un risveglio sereno e per alzarsi quindi con lo spirito giusto per affrontare la giornata avendo recuperato a dovere le energie fisiche e mentali.

Purtroppo non è sempre facile riuscire a dormire bene, e questo dà vita a problemi che possono diventare piuttosto importanti, se hanno una caratteristica di sistematicità. Dormire male soltanto in alcuni e brevi periodi può essere una condizione piuttosto normale, ed anzi è piuttosto frequente dato che, a disturbare il sonno, possono contribuire svariati fattori, ad esempio possono esserci stati eventi particolari e traumatici, varie situazioni di stress, di ansia e così via dicendo.

Se il carattere di transitorietà di questi disturbi viene meno e si tratta dunque di disturbi che hanno carattere continuativo ed una durata consistente, allora bisognerebbe affrontare il problema al più presto e sforzarsi di porvi rimedio in tutti i modi. Una visita medica potrà certamente essere di grande aiuto in questo frangente, anche perché è sempre un bene agire in fretta per risolvere i propri problemi di salute alla loro insorgenza.

Innanzitutto è opportuno sottolineare che la quantità del sonno è un fattore importante di pari passo alla sua qualità. La durata del sonno andrebbe infatti valutata correttamente sulla base di diversi parametri quali l’età e la costituzione stessa dell’individuo; è un parametro che varia quindi da individuo a individuo.
Non è dunque un bene né dormire troppo né dormire troppo poco poiché, se si dorme poco si rischia di risvegliarsi non del tutto riposati, senza che si sia avuto il completo recupero delle energie, se si dorme troppo, invece, si rischia di svegliarsi comunque con un certo affatticamento ed una certa stanchezza, con un intontimento ed una sensazione di spossamento dovuti al fatto che, più la durata del sonno è lunga, più l’individuo fatica a riemergere dal torpore. Proprio per questo motivo, ci si riferisce spesso ai problemi di un sonno troppo lungo additando un concetto di inerzia del dormire.

Quindi, per quanto finora esposto, a volte è preferibile dormire poche ore piuttosto che dormirne troppe. Seppure il numero ottimale di ore di sonno che dovrebbe dormire ogni individuo sia soggettivo, una quantità compresa tra le 6 e le 8 ore dovrebbe essere corretta per la maggior parte delle persone. Ogni caso è dunque un caso a sé e tiene conto di vari fattori e di svariate condizioni in cui si trova l’individuo, quali la sua età il suo tenore di vita.

Oltre al fattore quantitativo del sonno, vi è quello, forse più ovvio, qualitativo: si riesce a dormire bene quando il sonno non è disturbato, quando non è interrotto. L’ambiente in cui si dorme gioca un ruolo fondamentale in questo frangente e quindi, ad esempio, dovrebbe essere silenzioso, con la giusta temperatura, ben arieggiato ecc.

La pennichella pomeridiana può essere vista in questo contesto come una pratica eseguibile, ma senza esagerare: se si dorme troppo a lungo il pomeriggio, si rischia di non ottenere un vero e proprio beneficio e anzi ci si può sentire più stanchi ed affaticati.