Disturbi alimentari: cibo e psiche

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In Italia, sta scattando l’allarme per il comportamento dei giovanissimi, legato all’assunzione di cibo. La dottoressa Laura Della Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, ha spiegato, che questi comportanti a rischio compaiono già intorno agli otto anni.

Gli adolescenti in particolar modo, hanno dei comportamenti ossessivi nei confronti del cibo o per attirare l’attenzione di genitori disattenti o perché molte volte si associa un fisico robusto a un senso di fallimento. I giovanissimi, passano da periodi di grandi “abbuffate” a periodi di digiuni totali, per cadere nel tunnel dell’anoressia.

Nel nostro paese l’anoressia fa il doppio delle vittime degli incidenti stradali. Sono, infatti, arrivate a circa ottomila le morti all’anno legate a questa malattia. Sono tre milioni le persone, che soffrono di disturbi alimentari, che vanno dall’anoressia, alla bulimia e al fenomeno dell’alimentazione incontrollata.  Inoltre sono tantissime le persone, che non si rendono conto di avere dei disturbi alimentari.

Nella maggior parte dei casi sono colpite le donne e la fascia d’età è sempre più bassa. Negli ultimi anni, al preoccupante fenomeno dell’anoressia, nei giovanissima si sta associando anche il consumo di alcool e sono circa cinquecentomila i giovanissimi, che rientrano in questa nuova e pericolosa patologia, che viene definita drukonessia, una variante dell’anoressia, ma sotto certi aspetti ancora più pericolosa.

Questa patologia provoca gravi danni, anche al fegato come cirrosi epatica e tumori, oltre al dimagrimento patologico. Infatti, chi soffre di drukonessia, mangia ancora di meno per assumere le sostanze alcoliche. Un fenomeno da non sottovalutare, visto che le morti legate al cibo e alla psiche, sono arrivate quasi a ottomila decessi all’anno, tanto da diventare la prima causa di morte psichica.