Così la voce resta giovane

Gli anni passano, anche la voce cambia, dopo aver subito per tanti anni l’aggressione di smog, riscaldamento, aria condizionata. Sono tutti fattori che alla lunga sfibrano le corde vocali e, quindi, le due pieghe della gola che producono i suoni finiscono per lasciarsi andare.

 

Un po’ come succede alla pelle che diventa rugosa mentre la voce s’abbassa o modifica addirittura sonorità. Qualche piccolo accorgimento però aiuta a mantenere la voce di un tempo. Semplici trucchi che andrebbero usati a partire dai sessant’anni. Respirare bene, infatti la respirazione è la prima medicina per conservare un tono caldo e femminile. L’aria sottopone le corde vocali a un micro massaggio che le rende più ela-stiche. Perché sia una ginnastica to-nificante, però, si deve respirare nel modo giusto, cioè, inspirare dal naso (l’aria si umidifica e diventa tiepida) ed espirare con la bocca per far vibrare bene le corde vocali, bisogna buttar fuori l’aria “a flusso continuo”. Ci si arriva allenandosi così: si mette una candela accesa a circa 50 centimetri dalle labbra e, dopo aver riempito i polmoni, si soffia con lentezza in modo da piegare la fiamma, senza spegnerla, l’esercizio va ripetuto una decina di volte, con brevi intervalli tra una respirazione e l’altra (per evitare di avere capogiri). Basta una canzone. Il canto è la ginnastica vocale più completa, comunque anche se non si è intonate o non si va a scuola, basta canticchiare liberamente 10 minuti al giorno, scegliendo una canzone di cui si conosce anche il testo. Cantare è il modo più naturale per mettere in funzione la respirazione diaframmatica (quella di petto) che rilassa le corde vocali perché è piena e profonda. Non solo: cantando con le parole, si fanno le pause al momento giusto senza bisogno di pensarci, In questo modo, si ottiene una perfetta coordinazione tra suoni e respirazione, poi un’altra importante regola salva-voce: abituarsi a non parlare ininterrottamente.

Invece, è fondamentale prender fiato ogni 10 parole, così, le corde vocali si allontanano e non rimangono in frizione. Ancora: sbagliato alzare il tono per farsi sentire negli ambienti rumorosi. E se la gola è secca, l’ideale è bere un bicchiere d’acqua, deglutire a vuoto o succhiare una caramella gommosa al miele. Perché schiarirsi la voce è un inutile stress per le corde vocali. Tenere la gola coperta. Attenzione anche all’aria che si respira in casa. Se è troppo secca, disidrata le corde vocali. Per questo, mai dimenticare di mettere bacinelle d’acqua sul calorifero ed evitare di fare andare il riscaldamento sopra i 22° gradi. Quando si esce, invece, ben venga la sciarpa accostata alla bocca: riscalda l’aria inspirata e impedisce che le corde vocali si “paralizzino” per il freddo. E dopo una passeggiata all’aperto, niente fa meglio per la gola di un suffumigio con acqua bollente e una manciata di erbe emolliente, come ad esempio malva, altea o camomilla.