Controllo nei e mappatura dei nei

controllo nei e mappatura nei

Nei tempi passati le nobildonne francesi si dedicavano al make up ed aggiungevano al proprio look, per essere più affascinanti, un neo, solitamente posizionato sul mento o vicino agli occhi. Ricordate Marilyn Monroe?

È passato del tempo, resta comunque un fascino particolare la presenza dei nei, ma oggi sappiamo, che dobbiamo dedicare attenzione, per la salute del nostro corpo, proprio alla loro forma e al loro colore.

I beauty spot e l’abcde dei nei:  i nei sono cellule benigne, i melanociti, deputati a produrre la melanina, per proteggerci dai raggi solari. Non sono presenti dalla nascita, ma compaiono successivamente. Ciò a cui dobbiamo fare attenzione è racchiuso nel metodo dell’abcde, cioè un metodo sperimentale, che ci permette di controllarne, bordi, asimmetria e colore. Individueremo così, l’eventuale crescita anomala, che possa dare origine al melanoma o tumore della pelle.

A sta per asimmetria: e si manifesta con una asimmetria di una porzione del neo, rispetto all’altra. B sta per bordi, controlleremo che i bordi del neo o nevo, non siano irregolari.  C sta per colore, se questo cambia e diventa sfumato, blu o rossastro, o anche se solo in una zona del neo, il colore sbiadisce, abbiamo individuato un’anomalia.

D sta per dimensione, se le dimensioni superano i 6 mm di diametro, consultiamo un dermatologo. L’insieme delle manifestazioni legate all’evoluzione del neo, sulla nostra pelle, sono da considerare attentamente. Se il neo diventa elevato, oppure se c’è un’emorragia spontanea, se c’è una variazione nel colore, o nella forma, questo è quello che dobbiamo controllare.

Miti da sfatare sui nei: i nei non si trasformano in melanomi, solo se subiscono lesioni oppure sfregamenti. Non è vero che non vanno esposti al sole, anche i nei, come il resto della nostra pelle, ha bisogno di protezione e moderazione nell’esposizione ai raggi Uva ed Uvb.

Soggetti a rischio: sono i biondi ed i rossi, coloro che hanno la pelle molto chiara e le lentiggini, a rischiare maggiormente, con l’esposizione al sole. Il fototipo I-II, rende infatti  soggetti, oltre che per la predisposizione familiare, al melanoma. La presenza di melanomi è spesso associata a scottature, in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti, in età giovanile.

Le parti del corpo da controllare con maggiore attenzione, per lo sviluppo dei melanomi sono: il cuoio capelluto, la testa, il collo ed il tronco per gli uomini, per le donne facciamo attenzione anche alle gambe e alle braccia.

Dermoscopio per un controllo efficace: se avete un sospetto di melanoma, controllate i nei attraverso la dermoscopia. Si tratta di un  sistema non invasivo, che analizza la pelle ed individua con una precisione superiore al 35%, rispetto a ciò che potremo vedere noi.

Questo microscopio viene posizionato nella zona da analizzare, sulla pelle stendiamo un gel o olio, e poi illuminiamo lo strato del epidermide, quello immediatamente sotto il derma. Esiste la possibilità di effettuare la mappatura dei nei e di conservarla in una cartella, grazie proprio all’esame delle immagini ad alta definizione, con l’utilizzo di una telecamera, collegata al pc.

La mappatura dei nei, ci servirà nel caso di un nuovo controllo, proprio per verificarne l’evoluzione.