Come abbronzarsi bene

come abbronzarsi bene
Con l’arrivo dell’estate, la voglia di mare e di vacanze incalza ed ecco che arriva anche il desiderio di abbronzarsi a dovere perché si sa che sfoggiare una tintarella di tutto rispetto aggiunge fascino e bellezza.
Spesso, però, vuoi per la foga di acquisire un colorito tutto nuovo, vuoi per mancanza di informazione, non si bada a certi accorgimenti importanti per ottenere una abbronzatura di qualità e in tutta sicurezza.

Il fattore della sicurezza riguardo all’abbronzarsi è tutt’altro che trascurabile, se si pensa ad almeno un paio di cose:

1) la tintarella di qualità, omogenea, bella a vedersi e duratura nel tempo, si ottiene con tanta pazienza e con l’ausilio di creme protettive adatte alla propria pelle; i primi giorni, in particolare, è vivamente consigliato di esporsi solo per pochi minuti ed evitare assolutamente le ore di punta, quando i raggi solari sono verticali.

2) un’abbronzatura ricercata a tutti i costi nel modo sbagliato, può anche avere gravi conseguenze per la salute. Basti pensare ai meccanismi che sono appunto alla base della tanto agognata pigmentazione scura.
Infatti, il colorito dell’abbronzatura deriva dall’azione dei raggi ultravioletti UV-B e UV-A, contenuti nella radiazione solare. Sono questi i responsabili dell’aumento di produzione della melanina, come reazione di protezione della pelle, pigmento che conferisce alla pelle il colore caratteristico dell’abbronzatura; si tratta, però, degli stessi responsabili di allergie, dell’invecchiamento precoce della pelle e, in alcuni frangenti, anche della nascita di tumori cutanei, in quei casi in cui un’ esposizione scorretta ai raggi solari avviene in modo prolungato. I raggi UV-A sono infatti proprio quei raggi che producono i radicali liberi responsabili del danneggiamento delle membrane cellulari della cute.

Per questi motivi è molto importante prendere correttamente il sole, in maniera molto graduale e in orari non di punta (evitare le ore dalle 11:00 alle 15:00), facendo attenzione alle caratteristiche della propria pelle e utilizzando filtri solari idonei. Ci sono infatti persone che presentano una carnagione chiara, o comunque, che sono resistenti all’abbronzatura, che dovranno considerare dunque protezioni solari con un Sun Protection Factor (SPF) molto alto, ad esempio 15.
Le creme protettive dovranno essere applicate sulla cute ogni circa 2 ore e ogni volta che si è finito di fare il bagno.
Un’altra cosa importante è non lasciarsi trarre in inganno dalla pelle che magari all’inizio non scotta, ma che successivamente può risultare essersi ustionata. A volte, esposizioni prolungate senza che si sentano bruciori sul momento, anche grazie alla complicità del vento, possono ingannare.

Tra i consigli che si possono dare per non subire scottature, c’è quello di attivarsi nel prendere il sole un pò di tempo prima di iniziare a farlo regolarmente, magari un mesetto prima di iniziare ad andare al mare con regolarità, integrando nel contempo la propria dieta con l’assunzione di integratori alimentari antiossidanti, e mangiando molto pesce, ricco di Omega-3.

Una corretta alimentazione è infatti molto importante in questo frangente: pesce, frutta e verdura, contenenti Omega-3, vitamina A, vitamina C e vitamina E, sono ottimi sussidi naturali per far sì che la ricerca dell’abbronzatura rimanga una pratica sana e senza effetti collaterali più o meno gravi. Pesche e albicocche, meloni e manghi, sono frutti che contengono sostanze molto utili per l’abbronzatura e per la salute in generale.

Attenzione anche ai luogi dove si è esposti ai raggi solari; se anzichè al mare si va in montagna, va tenuto conto il fatto che in montagna ci si può scottare di più in quanto l’intensità dei raggi abbronzanti, a parità di altre condizioni, è superiore alle alte quote. Inoltre il luogo dove ci si abbronza è importante anche in funzione delle superfici riflettenti presenti nelle vicinanze, quali l’acqua, la sabbia e la neve, in quanto aumentano la concentrazione di raggi solari sulla cute.

Un’ultima cosa importante a cui fare attenzione quando ci si espone ai raggi solari è l’assunzione dei farmaci; l’uso di alcuni di questi, infatti, prevede controindicazioni se si è esposti alle radiazioni solari, come la comparsa di eritemi e macchie, o vere e proprie reazioni allergiche.

Nel caso in cui ci si fosse scottati, evitare assolutamente di grattarsi e quindi di rompere le vescicole che si sono formate; a questo punto sarà necessario, tanto per cominciare, evitare ulteriori esposizioni al sole ed applicare alla pelle creme idratanti ed emolienti.